COUPEROSE
Con il termine francese “Couperose” viene indicato un inestetismo del viso caratterizzato da una anomala dilatazione dei piccoli vasi capillari presenti immediatamente sotto la superficie della pelle del viso.
Le regioni più frequentemente colpite sono gli zigomi, il naso e il mento.
Tale dilatazione, inizialmente transitoria e causata da fattori interni (emozioni, stress, disturbi della digestione) e fattori esterni climatici (sbalzi di temperatura e di umidità), diventa gradualmente cronica: si forma un reticolo permanente di capillari (teleangiectasie), più o meno visibili distintamente ad occhio nudo, e le zone cutanee interessate appaiono costantemente di un colorito variabile dal roseo al rosso.
Le regioni più frequentemente colpite sono gli zigomi, il naso e il mento.
Tale dilatazione, inizialmente transitoria e causata da fattori interni (emozioni, stress, disturbi della digestione) e fattori esterni climatici (sbalzi di temperatura e di umidità), diventa gradualmente cronica: si forma un reticolo permanente di capillari (teleangiectasie), più o meno visibili distintamente ad occhio nudo, e le zone cutanee interessate appaiono costantemente di un colorito variabile dal roseo al rosso.

A causa della vasodilatazione continua, il flusso di sangue rallenta e ciò si riflette in un minore apporto di ossigeno e di sostanze nutritive alla pelle che diventa disidratata e asfittica: le sue “naturali” difese agli agenti esterni si riducono e diventa ancora più sensibile e reattiva alla temperatura e all’umidità ambientali.
Si instaura un circolo vizioso che porta ad un progressivo peggioramento della couperose e della reattività infiammatoria cutanea fino all’evoluzione nel quadro della Rosacea: compaiono papule e pustole circoscritte alle zone classiche della couperose, o diffuse a tutto il viso.
Alla base di tale inestetismo c’è sicuramente una predisposizione costituzionale e familiare: sono più colpiti gli individui di sesso femminile e con cute chiara.
Per quanto riguarda il trattamento della Couperose, nello Studio di Dermatologia Cosmetologica di Parma, utilizzo, con notevole soddisfazione dei pazienti, la diatermocoagulazione temporizzata.
La diatermocoagulazione temporizzata consiste in microscariche di corrente elettrica della durata di pochi centesimi di secondo vengono applicate, mediante un ago sottilissimo e con precisione e risultati uguali o superiori al laser, lungo il decorso della teleangiectasia; l’effetto è immediato, il tratto di capillare interessato scompare mentre la cute circostante si arrossa lievemente e in maniera fugace.
A seconda del quadro iniziale il trattamento completo può richiedere una o più sedute, anche a frequenza settimanale.
A seconda del quadro iniziale il trattamento completo può richiedere una o più sedute, anche a frequenza settimanale.
Il risultato, nelle mani di uno specialista dermatologo esperto in tale tecnica, generalmente, è definitivo e senza esiti cicatriziali o discromici.
Certamente la predisposizione rimane per cui, col tempo, si possono formare nuove teleangiectasie e perciò diventa importante impostare un programma dermocosmetologico di mantenimento che la paziente seguirà quotidianamente.
Fondamentali sono i cosmetici che si utilizzano, in primo luogo i detergenti che devono essere molto delicati e senza profumazione; al mattino e durante tutto il giorno sarà necessario applicare uno schermo solare totale che protegga non solo dai raggi ultravioletti ma anche dagli infrarossi (il calore è assolutamente da evitare); e ancora durante il giorno saranno di beneficio impacchi freddi decongestionanti di acqua termale ricca di magnesio, bromo e selenio ad azione lenitiva ed antiossidante, maschere a base di principi attivi calmanti e astringenti come acido glicirretico, betaglucano, bisabololo, hamamelis.
Alla sera andrà applicata una crema-gel o un siero a base di sostanze ad azione antiossidante e protettiva per il microcircolo come vitamina C ed E, bioflavonoidi, meliloto. Tali principi attivi possono essere consigliati anche come integratori alimentari da assumere per cicli di circa quattro mesi.
Certamente la predisposizione rimane per cui, col tempo, si possono formare nuove teleangiectasie e perciò diventa importante impostare un programma dermocosmetologico di mantenimento che la paziente seguirà quotidianamente.
Fondamentali sono i cosmetici che si utilizzano, in primo luogo i detergenti che devono essere molto delicati e senza profumazione; al mattino e durante tutto il giorno sarà necessario applicare uno schermo solare totale che protegga non solo dai raggi ultravioletti ma anche dagli infrarossi (il calore è assolutamente da evitare); e ancora durante il giorno saranno di beneficio impacchi freddi decongestionanti di acqua termale ricca di magnesio, bromo e selenio ad azione lenitiva ed antiossidante, maschere a base di principi attivi calmanti e astringenti come acido glicirretico, betaglucano, bisabololo, hamamelis.
Alla sera andrà applicata una crema-gel o un siero a base di sostanze ad azione antiossidante e protettiva per il microcircolo come vitamina C ed E, bioflavonoidi, meliloto. Tali principi attivi possono essere consigliati anche come integratori alimentari da assumere per cicli di circa quattro mesi.
Prof. Francesco Antonaccio
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