BRUFOLI DA STRESS

PERCHE’ SI FORMANO I BRUFOLI DA STRESS

I brufoli da stress sono molto frequenti. Infatti stress e brufoli spesso sono correlati, anche se, come ho scritto nel mio libro Acne liberi dai brufoli in 7 passi, lo stress provoca brufoli come fattore secondario, attraverso meccanismi locali e generali.

Fattore secondario significa che, pur non essendone la principale causa, come minimo lo stress aggrava i brufoli.

brufoli da stress
Lo stress provoca brufoli, i brufoli stessi possono essere fonte di stress. Condividi il Tweet

Questo perché l’acne è una malattia della pelle che rappresenta oggettivamente un importante inestetismo.
A volte, anche pochi brufoli e una forma lieve di acne, possono portare a stress e problemi psicologici.

Infatti, si è visto da vari studi che i brufoli e l’acne provocano ripercussioni sull’autostima, sull’immagine di sé e, quindi, sull’equilibrio psicologico:

  • il 70% dei pazienti acneici ne ha vergogna,
  • il 63% soffre d’ansia,
  • il 67% sperimenta una riduzione significativa dell’autostima,
  • il 57% dei soggetti riduce i propri contatti sociali.

Come abbiamo visto nell’articolo Come coprire i brufoli, studi dermatologici hanno dimostrato che già solo mascherare e rendere invisibili i brufoli mediante il trucco allevia la sofferenza psicologica dei pazienti, migliora l’umore e l’autostima, riduce il grado di infiammazione acneica e porta “magicamente” ad un miglioramento dell’acne.

Inoltre si è constatato che l’ansia e la depressione aggravano i brufoli: si determina un circolo vizioso!

In alcuni casi, questi problemi psicologici arrivano addirittura a favorire la comparsa dell’acne anche in soggetti con pelle grassa a tendenza acneica.

Senza alcun dubbio i brufoli e l’acne alimentano l’emotività negativa e rappresentano una condizione di “distress”, stress “cattivo” cronico, che va a peggiorare ulteriormente la malattia acneica stessa attraverso vari meccanismi.

brufoli-e-disagio

 

Come si formano i brufoli da stress? Mediante 2 meccanismi:

 

L’infiammazione cutanea neurogenica

le fibre nervose che arrivano alla pelle, in caso di stress, risultano stimolate a liberare mediatori chimici (neuropeptidi) ad azione vasodilatatrice e proinfiammatoria.

I punti neri e i punti bianchi si infiammano e si trasformano così in brufoli. I brufoli già presenti diventano più infiammati.

Questo meccanismo è particolarmente attivo in caso di pelle sensibile.

Una risposta ormonale allo stress.

Vediamo quale catena di eventi si mette in moto.
In caso di stress cronico l’ipotalamo libera in quantità maggiore l’ormone corticotropina (ACTH) che stimola, a sua volta, le ghiandole surrenali a produrre il cortisolo (ormone dello stress cronico) e in minore quantitá ormoni sessuali maschili come il (DHEA) deipoepiandrosterone e (A) l’androstenedione .

Quindi lo stress stimola in una qualche misura anche la produzione di ormoni maschili.

DHEA e A vengono poi convertiti a livello del fegato e della pelle (ghiandole sebacee e follicoli) in testosterone.
Questo aumenta sia nel sangue che nella pelle, dove poi viene trasformato in DHT, diidrotestosterone, la forma attiva, che va a stimolare direttamente le ghiandole sebacee.

Aumenta così la produzione e la secrezione di sebo e peggiora o compare l’acne!
Il fattore ormonale, rappresentato dagli ormoni maschili, che è tra le cause principali dell’acne, viene sicuramente intensificato: lo stress provoca i brufoli.

 

lo-stress-provoca-brufoli

 

Ma non sono solo gli ormoni maschili ad aumentare.

Vediamo cosa comporta l’aumento del cortisolo, uno degli ormoni più potenti prodotti dal nostro organismo.

Il cortisolo inibisce la produzione di eicosanoidi proinfiammatori o cattivi (é così che svolge la sua benefica azione antinfiammatoria), ma il problema é che riduce anche la formazione di eicosanoidi buoni, quelli che hanno una naturale funzione antinfiammatoria e di riequilibrio.

Gli eicosanoidi sono piccole molecole presenti in tutti i tessuti, anche a livello della nostra pelle.

Chimicamente sono lipoperossidi, acidi grassi ossidati. Quelli proinfiammatori provocano stress ossidativo (vedi articolo Omega 3 per combattere i brufoli).

Inoltre il cortisolo aumenta la glicemia, che, a sua volta, provoca l’aumento dell’insulina.

Quest’ultima, come sappiamo, favorisce la liberazione di eicosanoidi cattivi che sostengono l’infiammazione e rinforza così ulteriormente la secrezione di cortisolo.

Il risultato finale é che si instaura un circolo vizioso che favorisce una maggiore produzione di eicosanoidi cattivi, uno squilibrio ormonale continuo e globale, uno stato di infiammazione lieve e cronica, la cosiddetta infiammazione silente.

Spesso l’acne associata a condizioni di stress cronico si presenta molto infiammata, i brufoli da stress sono dolorosi e profondi.

Questo si spiega anche con l’infiammazione “di fondo” provocata dalla prevalenza di eicosanoidi cattivi.

 

Spesso stress e brufoli portano a un tipo di alimentazione sbagliata. Condividi il Tweet

Un’alimentazione ricca di cibi spazzatura, dolci, cioccolato etc.: si cerca gratificazione in alimenti ricchi di carboidrati o ad effetto antidepressivo (come dolci e cioccolato) che portano a un aggravamento dell’acne ( vedi articolo Il cioccolato provoca i brufoli )

Alimentandoci male, con cibi ad alto indice glicemico, l’insulina aumenta, e fa aumentare la produzione di eicosanoidi cattivi a partire dagli acidi grassi essenziali.

La secrezione di cortisolo si innalza per contrastare l’infiammazione cronica silente provocando però anche un aumento della glicemia e dell’insulinemia.
Il meccanismo che si mette in moto con lo stress cronico, ha il suo punto di partenza a livello cerebrale e mentale, ma ha gli stessi effetti di un’alimentazione sbagliata sul nostro organismo e sulla nostra pelle.
Spesso, questi due fattori secondari (stress e dieta) nella formazione dei brufoli, coesistono.

Come con l’alta marea si innalza il livello del mare così con un’alimentazione sbagliata e con situazioni di stress cronico, fisico od emotivo, si innalza diffusamente la “marea” degli eicosanoidi cattivi ed il livello dell’infiammazione nei tessuti e nella pelle: allora compaiono i brufoli da stress e peggiora l’acne!

Fortunatamente, con l’aiuto di particolari tecniche di rilassamento e la psicologia cognitivo-comportamentale puoi imparare a gestire e ridurre il livello di stress.

In un prossimo articolo vedremo come.

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Notizie sull'Autore

Sono Dermatologo e Medico Estetico, con studio a Parma, esperto in trattamenti per acne e cicatrici. Mi sono sempre occupato anche di studi e ricerche sull'invecchiamento elaborando specifici ed innovativi programmi di ringiovanimento cutaneo e di medicina del benessere. Da molti anni svolgo attività di tutor e docente in Corsi e Congressi nazionali ed internazionali e di divulgazione scientifica come blogger e consulente per vari siti web. SEGUIMI ANCHE SU:

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