Dieta antirughe

La dieta antirughe: la lotta all’invecchiamento incomincia dalla tavola

Il processo di invecchiamento è il risultato di modificazioni globali, morfo-funzionali, che iniziano fin dal concepimento e continuano per tutta la nostra vita.
I fattori responsabili sono per un 20-40 % fattori interni (genetici) e per un 60-80 % fattori esterni: stress, attività fisica, fumo di sigaretta, radiazioni ionizzanti, inquinamento ambientale e, soprattutto, alimentazione.
Si è infatti constatato che ogni individuo è responsabile per il 70% del proprio invecchiamento e che troppo spesso l’età anagrafica (rappresentata dalla data di nascita) non corrisponde all’età biologica (ovvero lo stato di usura dell’organismo). A proposito prima di continuare nella lettura ti proponiamo un test rapido

 

per scoprire la vera età della tua pelle e renderti conto dei tuoi maggiori fattori di rischio.

Possiamo combattere l’invecchiamento attraverso tre semplici regole:

  1. ridurre il numero degli agenti dannosi,
  2. ottimizzare le funzioni danneggiate
  3. aumentare le capacità di difesa.

dieta antirugheL’alimentazione gioca un ruolo determinante ed è fondamentale che sia sempre e comunque supportata da una regolare e mirata attività fisica: è quindi molto importante “saper invecchiare” impostando un vero e proprio stile di vita antirughe.

E la dieta antirughe ne rappresenta il primo pilastro.

La pelle, in particolare, è un organo che, con il passare degli anni, va incontro a profonde e marcate modificazioni, che si traducono in un progressivo accumulo di proteine e lipidi ossidati (come conseguenza della riduzione di meccanismi anti-ossidanti) e in una riduzione dei meccanismi di riparazione del DNA, con conseguente instabilità genetica e maggiore probabilità di mutazione.
Le modificazioni dell’aspetto della nostra pelle e la comparsa delle rughe possono essere in buona parte considerate il risultato di una perdita dell’equilibrio tra radicali liberi e il nostro patrimonio di difesa rappresentato dalle sostanze antiossidanti.

I radicali liberi, dei quali la nostra pelle è uno dei principali bersagli, non sono che il prodotto dei normali processi metabolici del nostro organismo: se questi vengono prodotti in quantità proporzionali alle nostre difese, non apportano particolari danni all’organismo, mentre, in caso contrario, sono responsabili del ben noto stress ossidativo, che svolge un ruolo primario nell’invecchiamento cellulare.

I sistemi di difesa che abbiamo a disposizione per combattere i radicali liberi si distinguono principalmente in due tipologie:

  • sistemi di difesa sintetizzati dal nostro organismo
  • sistemi di difesa che derivano dalla nostra alimentazione.

E’ proprio su questa seconda linea di difesa che dobbiamo concentrarci il più possibile, cercando di inserire nella nostra dieta gli alimenti maggiormente anti-ossidanti e limitare invece quelli più dannosi,

come ad esempio il glucosio (lo zucchero, indispensabile per la vita delle nostre cellule, che ritroviamo nella maggior parte degli alimenti, ma in maniera particolare nei farinacei) il quale, se presente in dosi eccessive, potrebbe risultare nocivo per la nostra pelle, perché in grado di legarsi alle proteine del collagene provocando quella perdita di compattezza ed elasticità dell’epidermide che è un segno tipico dell’invecchiamento.

E’ quindi importante che i valori della glicemia (ovvero la quantità di glucosio presente nel sangue) non siano elevati e ciò può essere evitato limitando l’apporto di cibi ricchi di amidi come pasta, riso, pane, patate e dolci in genere, sostituendoli con verdura, frutta, legumi, oppure privilegiando farinacei di tipo integrale, i quali hanno un impatto meno nocivo sul livello di glicemia rispetto a quelli raffinati.
Tra gli alimenti “nemici della pelle” è importante ricordare anche l’alcool: esso infatti ne diminuisce l’idratazione e l’ossigenazione, cosicché la pelle invecchia, si riempie di tossine, assume un colorito grigiastro e perde di elasticità.
vino rosso ricco di resveratroloE’ consigliabile quindi consumare non più di un bicchiere di vino a pasto privilegiando quello rosso, ricco di una importante molecola antiossidante detta resveratrolo, e di evitare i superalcolici (gli effetti dei quali risultano fortemente dannosi sull’invecchiamento della cute, per l’azione combinata dell’alcool con l’alta dose di zuccheri che li caratterizza).
Per quel che riguarda invece gli alimenti che possono aiutarci a combattere i segni del tempo, è necessario rivolgere la nostra attenzione in maniera particolare a quelli ricchi di molecole anti-ossidanti, come ad esempio le vitamine A, C, E (naturalmente presenti in alcuni cibi), oppure i polifenoli (di cui fanno parte: fenoli semplici, flavonoidi e tannini) che derivano dal metabolismo secondario delle piante e, infine, gli alfa-idrossi acidi, un gruppo di acidi organici contenuti in numerosi prodotti naturali, che contribuiscono in maniera significativa al mantenimento dello stato di salute della nostra pelle.

Nella dieta antirughe inseriamo quindi gli alimenti più ricchi delle molecole antiossidanti appena citate:

kiwi, tè verde, cipolle rosse, carciofi, melanzane, peperone rosso, melograno, carote, pomodori, mirtilli, frutti di bosco, fragole, ciliegie, avocado, spinaci cotti, bacche di Goji, agrumi, mele, uva, canna da zucchero e soia.

Nonostante sia demonizzato da molti per le sue proprietà caloriche, è comunque doveroso includere nella lista dei “cibi anti-aging” anche il cioccolato extra-fondente,  a motivo della sua alta percentuale di cacao, alimento ricchissimo di flavonoidi e di epicatechine, sostanze che non hanno solo effetto antiossidante ma anche anti-infiammatorio e anti-ipertensivo; da non sottovalutare sono inoltre gli effetti benefici del cacao sul tono dell’umore, dovuti alla liberazione di ormoni detti endorfine.

olio oliva antiossidanteAnche se non viene considerato da molti un alimento (nonostante lo sia a tutti gli effetti) dobbiamo ricordare che la longevità delle popolazioni che consumano una dieta mediterranea è dovuta in gran parte all’alto consumo di olio di oliva: questo “oro liquido” è infatti ricchissimo di vitamine antiossidanti (in particolare la vitamina E) e di importanti composti fenolici (come ad esempio l’oleuropeina), che non solo ostacolano l’azione nociva dei radicali liberi sulle nostre cellule, ma hanno anche una importante azione anti-infiammatoria e persino anti-cancerogena.

Da non sottovalutare è anche l’aspetto che riguarda l’idratazione del nostro organismo:

un apporto adeguato di acqua, di almeno 2 litri al giorno

(che ricordiamo può avvenire anche attraverso il consumo di “cibi idratanti” come frutta fresca e verdure crude) ci disintossica, garantisce elasticità e morbidezza alla nostra pelle, rendendola meno soggetta alla rugosità ed aumentandone la funzione protettiva contro le aggressioni esterne.

Un ultimo consiglio importante: per poter consumare il più possibile alimenti con il più alto contenuto di antiossidanti privilegiare sempre cibi freschi, senza conservanti, frutta e verdura di stagione e alimenti derivanti da agricoltura biologica.

Una dieta varia ed equilibrata, tendenzialmente ipocalorica e soprattutto accompagnata da una costante attività fisica, sono le premesse fondamentali per permettere ad ogni individuo di poter invecchiare in salute.

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Notizie sull'Autore

Sono Biologa Nutrizionista, mi occupo di disturbi del comportamento alimentare, sovrappeso ed obesità, nutrizione ed integrazione alimentare in ambito sportivo, fitness e benessere.

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